Eccolo lì, Omar, il protagonista di questo romanzo, in balia delle scelte della vita, della sua vita. Scelte, probabilmente fino ad allora imposte dagli altri, o dalle circostanze che alla fine lo portano a 28 anni a fare una vita che non gli appartiene. Ad un tratto si chiede “non capisco cosa voglio fare. O cosa so fare”, e ancora una volta è una scelta condizionata da altri, in particolare dalla fidanzata Deirdre, che deciderà la svolta verso una nuova consapevolezza. Un dottorato già pagato per scrivere una biografia di un autore emigrato e poi morto suicida in Uruguay, ma non autorizzata dagli esecutori testamentari, lo obbligano ad affrontare il suo viaggio personale in sud America. Si scontrerà con la situazione particolare della famiglia dell’autore (la moglie Caroline, l’amante Arden da cui ebbe una figlia, Porzia, ed il fratello omosessuale Adam, fidanzato con Pete, più giovane di lui), la bellezza del luogo, la follia di questi personaggi e le loro incredibili storie. La sua trasferta in Uruguay si trasformerà poco alla volta in una piccola valanga. Dopo il suo passaggio nulla resterà come prima. Un percorso di formazione di un adulto “giovane Holden” per avvicinarsi a se stesso.
Più azzeccato il titolo originale The city of your final destination. [Antonio Tortorella]
318 p.











