Quando hanno aperto la cella. Stefano Cucchi e gli altri

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Biblioteca Berio
365.64 MAN
Luigi Manconi, Valentina Calderone
Il Saggiatore
Biblioteche
Conosciamo alcuni dei nomi di chi ha pagato troppo cara la detenzione, ma non tutti questi tristi episodi vengono resi noti dai media. Oppure, li dimentichiamo presto.  Il libro racconta casi tragici che dovremmo invece ricordare, e si sofferma in particolare su tredici nomi; parte dal 1969 con Giuseppe Pinelli, passa a raccontare di Salvatore Marino (1985) e Federico Aldrovandi (2005); seguono Katiuscia Favero, il mite falegname Aldo Bianzino, poi Carmelo Castro, fino ad arrivare al “grave gesto anticonservativo” messo in atto da Giovanni Lorusso, per finire col più noto caso citato nel titolo, Stefano Cucchi "che amava la boxe". La lista non solo nel frattempo si è allungata, ma i morti per detenzione nelle carceri statali – quindi in uno spazio del quale tutti noi siamo responsabili - crescono in modo preoccupante, giorno dopo giorno, soprattutto per suicidio. Fare il possibile per interrompere questo vergognoso fenomeno è dovere di tutti.
241 p. Con la prefazione di Gustavo Zagrebelsky.