LA LETTURA AL TEMPO DI INTERNET - La lingua geniale Nove ragioni per amare il greco

IMMAGINE DELLA COPERTINA
Biblioteca Berio
480 MAR
Marcolongo Andrea
LATERZA
Giovani lettori
"E' strano il fatto di voler sapere il greco, sforzarci di sapere il greco, sentirci attratti dal greco, e stare sempre lì a farci un'idea del significato del greco, magari sulla base di chissà quali incongrui dettagli, e di chissà quale vaga somiglianza al significato reale del greco", scriveva Virginia Woolf.                                                                                                             Andrea Marcolongo si è ostinata non solo a voler sapere il greco, ma persino a raccontarlo. L'autrice stessa dichiara di non aver scritto una grammatica convenzionale del greco antico, ma un libro d'amore senza alcuna pretesa accademica, dedicato a grecisti e non. Attraverso il greco Andrea Marcolongo racconta l'uomo e tutto ciò che egli può imparare da una lingua così complessa ed elegante.                                                                            I Greci si esprimevano in un modo che considerava l’effetto delle azioni sui parlanti, non si chiedevano il quando delle cose, ma il come, non il tempo, ma l’aspetto.                                                                                             In una società in cui si sta perdendo la capacità di capire e farsi capire e il divario tra il significato di una parola e la sua interpretazione cresce di ora in ora, il greco antico conserva la capacità di dire cose complesse con parole semplici, vere, oneste. Tutt’oggi il greco antico è l’unica lingua in grado di insegnarci a pensare senza tempo, mostrandoci che tutto cambia e insieme ogni cosa resta, evidenziando la qualità delle cose che a noi sembrano sfuggire sempre.

Parodi Sofia, IB Classico, Liceo G. Mazzini