LA LETTURA AL TEMPO DI INTERNET - La fattoria degli animali

copertina del libro
Biblioteca Gallino
N.A.ORW fat
Orwell George
OSCAR MONDADORI
Giovani lettori
“La Fattoria degli Animali” è un romanzo fantastico/surreale distopico di George Orwell. Terminata nel 1943 ma pubblicata solo nella fine del 1945, è una storia basata sull’avvento e degenerazione dell’ideale dell’egualitarismo in Russia tramite una brillante quanto semplice metafora. L’intera vicenda si svolge in una fattoria, gestita dal signor Jones, dove gli animali sono sfruttati e costretti a lavorare fino all’inverosimile. Una sera un maiale della fattoria riunisce tutti gli animali e li incita ad una ribellione, così da liberarsi dallo sfruttamento a cui sono sottoposti. Una sera, Jones, ubriaco, si dimentica di nutrire gli animali. Essi, sempre più affamati, irrompono all'interno del magazzino e si sfamano. Svegliato dal frastuono, il fattore scende nel magazzino, ma viene cacciato dalle bestie. Queste ultime prendono il controllo della fattoria, sotto la guida dei due maiali, Napoleon e Palla di Neve, che scrivono i “Sette Comandamenti”, che dovranno essere rispettati in comunità. Grazie alla rivoluzione gli animali vivono meglio e non soffrono più la fame. Dopo diversi mesi, Jones torna alla fattoria con un gruppo di contadini. Inizia così uno scontro feroce, che si conclude con la vittoria degli animali. Gli animali festeggiano la vittoria, fissandone un anniversario annuale. Nei mesi successivi si scatenano numerosi dibattiti fra Napoleon e Palla di Neve, perchè le loro idee sono in contrasto.
Palla di Neve ha intenzione di far costruire un mulino, che migliorerebbe la qualità della vita degli animali, ma Napoleon, in disaccordo, sguinzaglia dei cani che aveva addestrato in segreto, esiliando Palla di Neve. Il feroce maiale prende il comando della fattoria. In seguito illustra i progetti per il mulino, spacciandoli per “suoi fin dall’inizio”. I maiali affermano sempre di più la loro supremazia nella fattoria. Molti dei comandamenti vengono ben presto modificati da Napoleon, ed infine riassunti in uno solo: "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri".  Napoleon, con il suo regime, ritorna ai metodi opprimenti pre-rivoluzione.

Il libro venne pubblicato due anni dopo la sua stesura perché considerato da tutti gli editori britannici un violento attacco alla politica di Stalin, a quei tempi alleato in guerra. In effetti il romanzo è una forte accusa contro Stalin e la sua politica, in forte contrasto con gli ideali nati dopo la prima rivoluzione russa.
A causa dei suoi riferimenti precisi, La Fattoria degli Animali è stata spesso considerata una satira nei confronti del solo comunismo sovietico; alcuni vi leggono, tuttavia, anche tratti distintivi di altri regimi: si distinguono ad esempio i segni della nascita della corruzione e del perseguimento di interessi personali da parte dei detentori del potere in seguito al raggiungimento di esso. Nel racconto si può rintracciare quindi una disillusione valida più in generale per qualunque rivoluzione, cioè la considerazione che la ricerca del potere finisca per far tradire gli iniziali ideali rivoluzionari. Per questo il romanzo è considerato distopico.
Gli animali sono tutte metafore dei personaggi dell’epoca russa 1917/45, ad esempio, Palla di Neve rappresenta Lev Trotskij, Napoleon raffigura Iosif Stalin, Gondrano rappresenta l’instancabile Stachanov, e così via.
Il messaggio finale che Orwell vuole trasmetterci è questo: “Nessuno riuscirà mai a debellare il desiderio di potere dall’animo di ognuno, persone o animali che siano”.

La Fattoria degli Animali è un libro affascinante e coinvolgente, di facile lettura e con lessico semplice. La tematica del romanzo è sempre attuale, infatti la sete di potere è un fenomeno che è sempre accaduto e che per sempre durerà, e quindi il libro può essere apprezzato da ognuno di noi. Sta di fatto che, almeno una volta nella vita, dobbiamo leggere La Fattoria degli Animali.

Marco Bigon- IC “N. Barabino”-III C