LA LETTURA AI TEMPI DI INTERNET-Memorie d'una ragazza perbene

immagine della copertina del libro
Biblioteca Gallino
N.A. BEA mem
Simone De Beauvoir
Euroclub
Giovani lettori

La personalità di una grande donna nel suo graduale costituirsi, riprodotta dalla protagonista stessa tramite il suo sapiente filtro letterario.
Erica Romeo ci invita alla lettura di “Memorie d’una ragazza per bene” di Simone De Beauvoir
Il romanzo autobiografico racconta l’infanzia e la giovinezza dell’autrice sino alla laurea, periodo in cui si delinea lo spirito che avrebbe caratterizzata la sua maturità.                                                                                                                                                                                                       Simone descrive dettagliatamente la sua infanzia, caratterizzata da una radicata educazione cattolica impartitele dalla madre, dalla compagnia di una sorella più piccola, dalla necessità di una vicinanza sempre maggiore a Dio e da una spiccata curiosità verso il mondo che la circonda. Piuttosto ribelle nei suoi primi anni di vita, si costruisce presto il personaggio della «brava bambina», abdica all’indipendenza che la sua prima parte di infanzia aveva tentato di conquistare e diventa, come detto da lei, “docile riflesso” dei suoi genitori, accrescendo sempre di più la sua fede in Dio; da cui però, maturando, deciderà di allontanarsi. Simone cresce negli anni della guerra entro la borghesia parigina che incornicia tutta la sua gioventù, alimentando le illusioni dell’infanzia che cederanno il posto ai dubbi e all’incertezza dell’adolescenza.
Sin da piccola Simone capisce di non essere portata per il matrimonio e la cura dei figli: lei vuole studiare, scrivere, diventare qualcuno: “pensavo che la letteratura mi avrebbe permesso di realizzare questo desiderio. Essa m’avrebbe assicurato un’immortalità che avrebbe compensato l’eternità perduta; non c’era più un Dio che mi amava, ma io avrei bruciato in milioni di cuori.”
Simone si iscrive quindi alla Sorbona, dove entra in contatto con il mondo degli intellettuali francesi, qua conosce il filosofo Sartre che diventerà suo compagno, una persona con cui ha la possibilità di mettersi in discussione, non sentendosi oppressa o inferiore.
La sua forza di volontà e il suo amore per lo studio hanno caratterizzato tutta la sua infanzia e la sua adolescenza, portandola a risultati eccellenti, la sua libertà e ricchezza culturale sono diventate un esempio contro le discriminazioni e il femminismo più estremo. Lei credeva nella possibilità per le donne di arrivare agli stessi risultati degli uomini e nell’importanza di un loro ruolo sociale oltre il matrimonio. Ed è stata capace di portare avanti i suoi ideali, fin dall’inizio, insieme alla sua vita.
Erica Romeo I B liceo Mazzini