LA LETTURA AI TEMPI DI INTERNET

immagine della copertina
Biblioteca Gallino
N.A. PIR zen
Robert M. Pirsig
Adelphi
Giovani lettori

Motocicletta e pensiero: due realtà apparentemente agli antipodi, che tuttavia trovano un denominatore comune nel libro di Pirsig, l'uomo.
Al lettore quindi si presentano due viaggi, che procedono insieme quasi  toccandosi la mano reciprocamente; il primo è quello fisico, accompagnato dal sordo rombo dei due cilindri della motocicletta dell'autore - che qui è anche protagonista -, mentre il secondo è quello spirituale, attraverso l'interiorità di Pirsig, perduta tempo addietro a causa di un elettroshock, subìto durante una reclusione per sospetta follia.
Ad accompagnare il protagonista ci saranno amici, sia di Robert, sia di Fedro - il nome che egli attribuisce al sé precedente all'elettroshock - ma sarà soprattutto il figlio Chris, seduto dietro al proprio padre fino all'ultima curva  che precede la meta, stradale e metafisica.
Il piano fisico e il piano spirituale si intersecano raggiungendo lo Zen, che si manifesta nella sua natura più vera, ovvero il viaggio alla ricerca del proprio "io", dove la motocicletta diventa metafora di vita: può essere scomoda, riservare insidie, si può cadere e si può rimanere feriti.
Ma con calma, coraggio e soprattutto determinazione, anche la meta più lontana comparirà all'orizzonte, e sembra che, a quasi un anno dalla morte dello scrittore, l'eco dei suoi pensieri riecheggi ancora più forte all'interno del libro.

Barbieri Giovanni, Liceo Classico G. Mazzini, IIB Classico