LA LETTURA AI TEMPI DI INTERNET

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Biblioteca Gallino
N.A. GRO che
David Grossman
Mondadori
Giovani lettori

Parole emergono dal profondo e danno corpo a un legame più forte della realtà
Erica Romeo ci invita a leggere "Che tu sia per me il coltello".
 
“Amore è il fatto che tu sia per me il coltello con cui frugo dentro me stesso”. 
Da questa frase, che Kafka scrive a Milena, Grossman riprende il titolo per questo libro a struttura epistolare. La storia inizia quando un uomo, Yair, vede una donna che, in un gruppo di persone, sembra volersi isolare e decide di trovarla e scriverle una lettera, proponendole di iniziare un rapporto sincero, ma senza vincoli e solo epistolare. È in ciò, infatti, che risiede la potenza di questa relazione che, priva di dubbi e convenevoli e vista la certezza che non si sarebbero mai incontrati, porta i due a regalarsi a vicenda la loro intimità, a raccontarsi le proprie debolezze e la propria storia, in un rapporto che cresce sempre di più, nonostante i rispettivi compagni e figli. La solitudine interiore imprigiona entrambi i personaggi e li conduce ad abbandonarsi l’uno all’altro senza conoscersi, esprimendo desideri impossibili da realizzarsi. Questa impossibilità dentro di loro crea la consapevolezza che i momenti più belli sono quelli che non hanno mai vissuto. Lo stile del romanzo è molto particolare: come si può vedere già nelle prime lettere di Yair, Grossman nello scrivere vuole trasmetterci la sincerità, la confidenza e la naturalezza del loro rapporto, non seguendo un preciso schema logico, ma “registrando” tutto ciò che egli ha in mente, lasciando al lettore il piacere di districarsi tra i vari pensieri che si trovano nella testa dell’uomo.
L’autore inventa due personaggi raccontandoli attraverso le parole, solo attraverso le lettere che si scambiano , per farci immedesimare in loro e mostrare anche a noi la felicità e la strada per toccare l'anima di qualcun altro.
 
Erica Romeo, II B Liceo Classico “G. Mazzini”