La Berio - n.2 del 2011

Sintesi dei contenuti

Le curiosità del Fondo Torre, di Moira Minafro.

Tra i fondi librari della Biblioteca Berio il Fondo Torre è senz’altro uno dei più interessanti. Donato nel marzo 1900 da Amalia Ferraris per ottemperare alla volontà del marito Giuseppe Torre, bibliofilo appassionato e competente, comprende circa 400 volumi, tra cui autentiche rarità bibliografiche, alcuni documenti su pergamena e preziose edizioni riccamente decorate, soprattutto del Cinquecento e del Settecento. L’A. si sofferma su alcune lettere, conservate presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, che bene mettono a fuoco la passione di Torre per i libri antichi e presenta alcuni dei volumi più rari e significativi. Segue il catalogo delle edizioni e dei manoscritti.

Un’interessante e fortunata attribuzione nel fondo musicale Brignole Sale, di Luca Franco Ferrari.

Nel Fondo Brignole Sale della Biblioteca Berio, proveniente dall’antica biblioteca della famiglia Brignole Sale, è presente un piccolo nucleo di manoscritti musicali, costituito in parte da volumi dal contenuto eterogeneo. In uno di questi, risalente al XVIII secolo, l’A., grazie al fortunato ritrovamento dei frontespizi rimasti nascosti perché coperti da fogli che vi erano stati incollati sopra, ha riconosciuto in tre composizioni l’opera di due musicisti attivi a Genova: due concerti per clavicembalo solista e archi di Lorenzo Mariani, nato a Lucca ma vissuto a lungo a Savona e a Genova, e una versione delle “Ultime sette parole di Cristo in croce” del genovese Luigi Cerro.