Gatto Berio

Il gatto berio fa capolino tra i libri

Accoglieva i visitatori all’ingresso della biblioteca, si accoccolava sulle scrivanie dei bibliotecari, si concedeva alle carezze  degli studenti universitari, magari per un’improvvisata seduta di pet therapy da ansia da esami.

Era il gatto della biblioteca Berio, comparso dal nulla nel 2001 e subito adottato dai dipendenti della più grande biblioteca civica genovese. Maschio, di colore bianco e nero, divenne subito la mascotte della biblioteca,  una presenza  abituale e gradita tra scaffali e tavoli di lettura.

Cosa che  in fondo non deve stupire più di tanto: non sono in molti a saperlo, ma quella del “gatto di biblioteca” fu per secoli una figura consueta, istituzionale. Anzi, obbligatoria. I felini erano infatti l’unico rimedio, assolutamente biologico, per liberarsi dai topi di biblioteca, intesi non come lettori appassionati ma quelli veri, i roditori che le pagine dei libri le divorano fuor di metafora.

Oggi che l’incolumità dei volumi è affidata alla tecnologia, il gatto di biblioteca è una figura affettiva più che funzionale e vede il nostro Berio in buona compagnia.  Abbiamo infatti scoperto che  Berio non era solo e  sono tanti i suoi colleghi sparsi per le biblioteche di tutto il mondo. E a loro è dedicato anche un sito che li censisce, con tanto di indirizzi e fotografie (http://www.ironfrog.com/catsmap.html).

Ma così come era arrivato,  e come solo i gatti sanno fare, Berio scomparve un giorno d'estate. Scattò allora una vera e propria “caccia al gatto” che occupò le prime pagine della cronaca genovese e si concluse con il felice ritrovamento di Berio, contribuendo di fare di lui una vera star mediatica a livello locale e nazionale, celebrato da un evento speciale nel 2007. 
Ora, come molti sanno, Berio ha fatto perdere ancora le sue tracce e il tempo passato dall’ultima volta che si è fatto vedere induce a dubitare di ritrovarlo ancora dormicchiare sulle scrivanie e passeggiare tra gli scaffali.  La porta per lui rimane però sempre aperta.  Perché , comunque vada, rimarrà sempre la mascotte e una delle icone più riconoscibili e amate da tutti i lettori e gli amici della biblioteca.